Campionato di Floorball A1 2026/27: 1a e 2a giornata

Due partite, due storie radicalmente opposte e un fine settimana che racchiude già l'essenza e le sfide che dovrà affrontare un rinnovato Spartak Floorball Milano in questa nuova stagione 2026/27. L'esordio nel Campionato Italiano di Floorball di Serie A1 ha proiettato i biancoblù su una vera e propria giostra di emozioni: dalla severa lezione rimediata contro una big del campionato alla straordinaria rimonta al cardiopalma coronata dal golden goal. Vediamo com'è andata.

I risultati del weekend di campionato di floorball serie a1
SPARTAK MILANO | 2 | 14 | VIKING ROMA |
DRAGONS | 6 | 5 | GEAS SESTO |
DRAGONS | 2 | 1 (DR) | VIKING ROMA |
SSV BOZEN | 16 | 2 | SV STERZING |
SPARTAK MILANO | 7 | 6 (OT) | GEAS SESTO |
La stagione 2026/27 di Campionato si è aperta per Spartak Milano inevitabilmente all'insegna del rinnovamento. La squadra biancoblù si presenta ai nastri di partenza con un volto profondamente cambiato, dovendo fare i conti con un ricambio generazionale d'obbligo e con pesanti assenze: i ritiri di due veri e propri pilastri come Giuzzi, il coach più titolato del club, e Andrea "Mister Comeback" Koschitz lasciano un vuoto importante, a cui si aggiunge lo stop forzato di uno dei giocatori più prolifici della squadra, quel Davide Fornari ancora ai box per il grave infortunio rimediato alla fine della scorsa stagione. Nonostante tutto, dopo una caldissima estate, a settembre si ritorna a giocare e il campo emette già i primi verdetti, mostrando sia i limiti di un cantiere ancora aperto sia una resilienza fuori dal comune.
Spartak Milano contro Viking: una sconfitta che pesa
L'impatto con il campionato, non poteva essere dei più complessi. Sabato 26 settembre sul campo amico di Madone, Spartak Milano affronta i Viking Roma, una delle formazioni accreditate dai pronostici come una delle grandi favorite per la vittoria finale dello scudetto, una squadra solida, rodata e profonda.
Nonostante le difficoltà oggettive legate alla presenza di tanti volti nuovi tra le sue fila, l'approccio dello Spartak è tutt'altro che rinunciatario. Per i primi due tempi, i biancoblù tengono botta con ordine tattico e grande sacrificio in fase difensiva. I Viking fanno comprensibilmente la partita, tenendo il controllo della pallina senza mai aumentare il ritmo, ma la retroguardia milanese riesce a reggere l'urto solo nella prima frazione. Nel primo tempo Milano resta sotto di appena quattro reti, un passivo decisamente incoraggiante se paragonato al divario che emergerà alla distanza.
Nel secondo periodo lo Spartak prova addirittura ad alzare il baricentro: la squadra cresce d'intensità, trova coraggio e sigla due pregevoli gol che riaccendono le speranze, dando l'impressione concreta di poter restare aggrappati al match. Nonostante le reti di Matteo van de Loo e Arvin, la svolta negativa, purtroppo, l'inerzia del match non cambia e i capitolini segnano ancora. Da quel momento in poi, la tenuta mentale e fisica dei biancoblù comincia a scricchiolare progressivamente. La squadra perde compattezza e lucidità, smettendo di lottare con la stessa convinzione dei primi minuti. Ne approfitta una Roma cinica e spietata, che nell'ultimo e decisivo parziale dilaga sfruttando ogni spazio, chiudendo l'incontro sul definitivo 14-2. Una sconfitta pesante nel punteggio, che evidenzia come il nuovo Mister Brembol dovrà lavorare tanto quest'anno per riuscire a colmare il divario con le primissime della classe, ma che lascia comunque in dote indicazioni preziose sulla necessità di gestire i momenti di flessione psicologica.
Spartak Milano contro Geas: si decide al Golden Goal
Se la partita di sabato aveva lasciato il morale di tutti sotto ai piedi, la domenica mattina a Carnago ha alzato il sipario su uno spettacolo completamente diverso. Lo Spartak affronta il Sesto Geas, una squadra giovane, irriverente, ricca di talento e reduce appena 24 ore prima da una prestazione eccezionale in cui aveva sfiorato l'impresa contro i campioni in carica dei Dragons.
La partita del 27 settembre si rivela fin da subito una battaglia epica, giocata su ritmi altissimi e frammentata da una direzione di gara particolarmente severa, che sceglie di fischiare sistematicamente ogni minimo contatto fisico dopo un primo tempo molto maschio. In questo contesto ricco di interruzioni, lo Spartak che si vede in campo ha un piglio totalmente rigenerato, rimanendo costantemente in vantaggio per lunghi tratti della gara, pur subendo il pressing forsennato dei rossoneri. Milano è più viva e ordinata anche grazie alle novità tattiche introdotte da Mister Brembol che decide per questa partita di far scendere in campo due linee con due sistemi diversi: la prima con il consueto 2-1-2 e la seconda con il 2-2-1 con Arvin come pointer. Una scelta che alla fine darà i frutti sperati.

Gli acuti dei singoli e la vecchia guardia che fa la differenza
Il pressing di Geas è asfissiante e i giocatori milanesi vengono sistematicamente raddoppiati appena entrano in possesso della pallina. Nel primo tempo Spartak riesce solo a giocare di contropiede e con veloci spunti personali: Sesto spinge forte ma a segnare è proprio Milano forte dell'esperienza dei propri senatori. Il protagonista assoluto della giornata è Beccarini, autore di una prestazione monstre coronata da quattro gol, realizzati in quattro modi differenti e che certificano il suo immenso repertorio: un gol al volo, uno in progressione palla al piede, uno d'istinto puro e l'ultimo sfruttando tutta la sua intelligenza tattica. Una prova da incorniciare che gli vale meritatamente il titolo di MVP a fine partita e dimostra quanto la vecchia guardia sia ancora imprescindibile.
Ma la rete più spettacolare dell'intero weekend porta la firma di Borto. Protagonista di un'azione coast to coast da cineteca: recupera la pallina nella propria metà campo, guadagna metri preziosi, semina il panico saltando in progressione quasi tutta la squadra avversaria e conclude dopo qualche fortunato contrasto la sua cavalcata con un missile chirurgico nell'angolino alto. A blindare il risultato ci pensa poi il portiere Sicchiero, autore di interventi prodigiosi soprattutto nel primo e nel secondo tempo, quando Sesto premeva con maggiore insistenza.
Il brivido finale, la tempesta e la magia del supplementare
Nel terzo tempo, tuttavia, il copione rischia di ribaltarsi clamorosamente. Qualche disattenzione di troppo della retroguardia biancoblù permette a Sesto di rientrare prepotentemente in partita e completare il sorpasso. Per la prima volta nel match lo Spartak si trova a inseguire, e la situazione si complica ulteriormente quando Brembol rimedia una penalità di due minuti per proteste.
Sembra la ricetta perfetta per un crollo definitivo. E invece, la squadra tira fuori un carattere di ferro: la panchina non perde la testa, serra le fila in inferiorità numerica e trova le ultime energie mentali per rimettere in piedi l'incontro, impattando sul 6-6 allo scadere dei tempi regolamentari.
Si va così all'unico tempo supplementare, dove a decidere tutto è un lampo di pura genialità. Brembol dopo essersi portato a spasso la difesa avversaria, finta il tiro e inventa un assist illuminante sottoporta per Zinni, che da vero capitano sigla il golden goal del 7-6 facendo esplodere la gioia dei biancoblù. Una vittoria che vale infinitamente più dei due punti in classifica: è la dimostrazione che questo Spartak, pur tra mille difficoltà, ha un grande cuore.
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La Classifica del Campionato Italiano di Floorball Serie A1 - 2026/27
POSIZIONE | SQUADRA | PUNTI |
|---|---|---|
1 | DRAGONS | 5 |
2 | VIKING ROMA | 4 |
3 | SSV BOZEN | 3 |
4 | SPARTAK FLOORBALL MILANO | 2 |
5 | GEAS SESTO UNIHOCKEY | 1 |
6 | SV STERZING | 0 |



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