Spezza Le Catene: il nuovo inno dello Spartak Floorball Milano
- Alessio Casamassima

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 6 min
I tifosi dello Spartak hanno finalmente il loro inno… e preparatevi a cantarlo ovunque: in campo, sugli spalti e pure al bar!“Spezza Le Catene” è molto più di una canzone, è lo spirito degli spartachi di Milano messo in musica. Tra strada, QT8, risate e battaglie sul campo, ogni strofa racconta un pezzo di questa storia bianco e blu. In questo articolo andiamo a scoprire il significato del testo, passo dopo passo… pronti a impararlo a memoria?

Fra qualche mese lo Spartak Milano festeggerà i suoi primi 10 anni e per questo grande traguardo abbiamo deciso di fare uno speciale regalo ai nostri sempre più numerosi tifosi: è disponibile sul nostro canale Youtube il singolo Spezza le Catene, il nuovo inno ufficiale che ci accompagnerà per le prossime stagioni.
Spezza le Catene non è solo un coro da stadio, ma un piccolo racconto musicale che racchiude valori, identità e spirito di squadra. Un inno che rappresenta perfettamente cosa significa far parte dello Spartak e, per chi si avvicina a questo sport, anche un modo per capire cos’è il floorball: passione, velocità e condivisione.
Un inno che racconta il Floorball a Milano
Il nuovo inno dello Spartak nasce per rappresentare i valori profondi della squadra biancoblu di Milano: libertà di divertirsi giocando con una stecca e una pallina, senso di vera appartenenza a un gruppo, tanto sacrificio e quella buona dose di follia necessaria per affrontare con spensieratezza ogni sfida sportiva.
Questo inno non è semplicemente da ascoltare, ma da vivere. Racconta una storia autentica, fatta di strada, amicizia e passione per il floorball. Analizziamo insieme il testo strofa per strofa, per scoprire il significato nascosto dietro ogni parola.
⚪🔵 Spezza Le Catene AI-generated song 🏑
Inno ufficiale dello Spartak Floorball Milano
🎧 Dall’album Songs Of Spartak - 100% Floorball Lore
Spezza le Catene: lo Spartak in una canzone
Iniziamo dal titolo. Spezza le Catene è sia l'invito a sciogliere le restrizioni e combattere sul campo sia il gesto identitario dello Spartak, un riferimento diretto all'origine del nome della società: Spartak, infatti, è il nome in russo del famosissimo gladiatore e schiavo ribelle Spartaco che guidò la rivolta degli schiavi contro Roma nella Terza guerra servile. Come ricordato in un precedente articolo, Spartaco è stato spesso usato da società sportive nell'ex Unione Sovietica come simbolo di lotta contro l'oppressione. E le Catene Spezzate come raffigurato nella celebre scultura di Vincenzo Vela, indicano proprio la ribellione e la conquista della libertà.
Le origini: stecche, sogni e asfalto
Nati in strada, sotto il cielo di Milano, con sogni grandi e una stecca in mano, tra cemento e notti senza età, è qui che Spartak crescerà.
L’inizio dell’inno è una potente dichiarazione di identità. Lo Spartak nasce dal basso, lontano dalle strutture perfette e dalle comodità dei palazzetti. La “strada” e il "cemento" sono quelli in cui alla fine degli anni '90 i ragazzi del QT8 si trovavano per giocare con una pallina e delle lattine di Coca Cola come pali per le porte. L'asfalto polveroso è il punto di partenza, mentre la “stecca in mano” è il simbolo della passione pura per il gioco.
Il riferimento a Milano qui non è solo geografico, ma culturale: una città viva, dinamica, che non dorme mai e fa da sfondo alla crescita della squadra.
Dal cuore del QT8 siamo ancora qua, stessa fame, stessa libertà, ogni passo è una sfida in più, bianco e blu, solo noi e tu. Senti il rumore della città, che canta forte: Spartak va!
Dopo averlo solo accennato, nella seconda strofa emerge chiaro il legame con il quartiere milanese. QT8 non è solo un luogo, ma l'origine di tutto quello che oggi è Spartak.
Dai colori biancoblu, alle sponde del campo di allenamento, passando soprattutto per quei giocatori che il 14 Giugno del 2016 hanno fondato l'attuale squadra, tutto prende origine da quelle tre lettere: gli Avvoltoi del Quartiere Triennale Ottava, hanno fatto la storia del floorball italiano e il loro spirito continua a vivere ancora oggi.
Ed eccoci, "Siamo ancora qua” a resistere nel tempo, mantenendo gli stessi valori e quella “fame” e quella “libertà” che rappresentano da sempre la motivazione dello Spartak. La squadra nasce nel quartiere e diventa parte del tessuto urbano. Milano non è più solo sfondo, ma protagonista che “canta” e spinge lo Spartak.
Il ritornello: noi ribelli sotto il Duomo
Spartak Milano, alza la voce, spezza le catene, corri veloce! Dentro il campo non si molla mai, noi siamo liberi, noi siamo guai! Spartak Milano, cuore ribelle, sotto il Duomo brillan le stelle, ogni partita è una battaglia, la nostra storia non si sbaglia!
Il ritornello è il cuore dell’inno. “Spezzare le catene” è la metafora centrale: significa liberarsi dai limiti, dagli schemi, dalle aspettative. “Dentro il campo non si molla mai” è il principio sportivo, mentre “noi siamo liberi, noi siamo guai” racconta l’anima ribelle della squadra: imprevedibile, fuori dagli schemi. Ed è qui che appare il secondo grande simbolo dello Spartak, il Duomo di Milano che con la sua inconfondibile silhouette caratterizza da sempre le divise da gioco biancoblu. Portare sul proprio petto il Dòmm vuol dire essere orgogliosi di rappresentare Milano con tutti i suoi pregi e i difetti, un’icona che unisce sport e città. Ogni partita diventa una “battaglia”, ma anche l’occasione per ribadire la nostra storia.
L'essenza del Floorball e le nostre vittorie
Non servono ghiaccio né armature, solo coraggio e poche paure, la pallina corre, il tempo va, e la squadra non si fermerà.
In questa strofa iniziamo a parlare del nostro presente e di cosa distingue il floorball da altri sport. Per giocare non servono "ghiaccio" né protezioni come nell'hockey, ma solo tanto cuore e velocità di pensiero. È una celebrazione della semplicità e dell’accessibilità di uno sport povero e per cui non occorrono strutture complesse.
E anche in ciabatte vinciamo già, spirito Spartak non morirà, tra risate e grinta che non va via, si può far ridere anche in altro modo, questa è la nostra follia!
Qui entra in gioco l’anima più autentica e unica dello Spartak: l’ironia. Vincere non significa solo segnare più gol, ma anche divertirsi, stare insieme e affrontare tutto con leggerezza. "Anche in ciabatte vinciamo già" è un riferimento al primo grande trionfo in A2 dello Spartak. La stagione 2023/24 era iniziata con bruttissime premesse, alcuni giocatori storici avevano lasciato la squadra e il primo giorno in una palestra senza luci i pochi rimasti non sapevano nemmeno se quell'anno si sarebbero iscritti al campionato. Tra lo sconforto di chi intravedeva la fine di tutto, il neo Mister Giuzzi sorprese tutti dichiarando che se avessimo partecipato alla Serie A2, quel torneo l'avremmo vinto in ciabatte. Nella penombra a qualcuno scoppiò da ridere, ma alla fine quello che sembrava una battuta divenne realtà: il gruppo si rinsaldò, qualcuno tornò a giocare e alla fine la Coppa la alzammo... in ciabatte! Questo, come il successivo “Si può far ridere in altro modo”, è uno dei tanti joke che negli anni è servito a cementare il gruppo e che ne è diventato quasi un manifesto: lo Spartak non si prende mai troppo sul serio, ma non smette mai di crederci.
Spirito Spartak: crescita e continuità
Dalle scuole fino alla Nazionale, ogni sogno qui diventa reale, giovani e grandi insieme qua, Spartak è famiglia che lotta e va. Figli di Spartaco contro il destino, noi combattiamo fino al mattino, catene a terra, libertà, questa è la nostra identità!
Passato, presente e... futuro. Lo Spartak Milano è un percorso che non si ferma mai: dai giovani ai più esperti che militano nelle rappresentative nazionali, tutti fanno parte della stessa famiglia e nessuno viene lasciato indietro. Il concetto chiave, un po' pretenzioso è proprio questo: famiglia. Non solo squadra, ma un gruppo unito che cresce insieme.
Il richiamo a essere "Figli di Spartaco" (diventato anche un gadget per i nostri tifosi) rafforza il tema della libertà e della lotta. Le “catene a terra” rappresentano la vittoria contro ogni ostacolo. Questa è l’identità più profonda dello Spartak: non arrendersi mai.
Nel finale, il nostro grido da battaglia
Spartak! Spartak! Milano con te! Spartak! Spartak! vinci perché! In campo, in strada, pure al bar, anche in catene noi sappiam lottar! Bianco e blu, non molliamo mai, Spartak Milano siamo noi!
Il finale è un coro da stadio. Coinvolgente, diretto, pensato per essere gridato insieme.
“In campo, in strada, pure al bar” racconta quanto lo Spartak sia presente in ogni momento della vita quotidiana. Non è solo sport: è uno stile di vita. "Spartak Milano siamo noi!" invece è un omaggio al nostro urlo prima di entrare in campo. Mani al centro e si grida tutti: Chi siamo noi? Spartak! Spartak! Spartak!
Il nostro inno: Spartak Milano siamo Noi
Possiamo dire che Spezza Le Catene è per noi molto più di un inno: è una dichiarazione di identità. Racconta lo Spartak Milano in tutte le sue sfumature — dai primi tiri in un campetto vicino alla metro, ai successi più belli fino alle sfide future e all’amicizia. È una canzone che ci unisce, che ci rappresenta e che vuole dare voce a chi in ogni partita indossa il bianco e blu. Perché Bianco e blu, non molliamo mai: Spartak Milano siamo noi.



Forza 🤍💙
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